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LA MIA AUTOBIOGRAFIA

     Testo raccolto da Carlo Magni

   Una storia andrebbe raccontata dall’inizio, ma questa volta permettetemi di fare un’eccezione. Vorrei parlarvi di me cominciando da quello che considero il primo tassello importante della mia favola agonistica: torno quindi con la memoria alla data del 15 ottobre 2000, che rimarrà per sempre scolpita nella mia mente in quanto grazie al successo ottenuto nel GP del Pacifico mi sono laureato campione del mondo della classe 125.
   Quel giorno il sogno preferito della mia infanzia si è avverato: vincere un titolo iridato in sella ad una moto da corsa. Dopo anni caratterizzati dagli enormi sacrifici compiuti da parte della mia famiglia e di quella della mia ragazza Manuela, ho dimostrato agli scettici che anche il diavoletto Loca ha la stoffa del campione.
   La stagione 2000 è stata una lunghissima cavalcata sulle piste dei cinque continenti, conclusasi appunto con il trionfo nella ottavo di litro dopo una lotta con il coltello tra i denti tra il sottoscritto ed il giapponese Youichi Ui, portacolori della Derbi e avversario tanto duro quanto leale.
    Il campionato era cominciato con il quarto posto in Sudafrica, al quale faceva seguito la vittoria nel GP della Malesia a Sepang, grazie alla rimonta culminata con il sorpasso all’ultima curva ai danni di Ui. In Giappone sono caduto gettando alle ortiche una vittoria quasi certa, poi ho saputo risalire la china giungendo terzo a Jerez in Spagna e quarto nel GP di Francia a Le Mans, aggiudicandomi successivamente il GP d’Italia al Mugello .
    Dopo il ritiro di Barcellona ho ripreso a collezionare piazzamenti importanti che hanno aggiunto preziosi punti al mio carniere: sono stato sesto in Olanda e quarto nel successivo GP di Gran Bretagna a Donington. Nel GP di Germania ho sfatato il tabù del secondo posto, proprio sul circuito del Sachsenring dove ero salito per la prima volta sul podio di una gara iridata nel ’98.
    La svolta è avvenuta però durante la tre giorni di Brno , quando l’Aprilia ha creduto fino in fondo alle mie possibilità di conquistare l’alloro iridato. Il successo ottenuto nel GP della Repubblica Ceca mi ha dato una carica eccezionale: a quel punto sapevo di potermela giocare ad armi pari con Ui, nonostante la sua leadership nella classifica.
  All’Estoril in Portogallo ho faticato nel mettere a punto la moto, ma sono giunto al traguardo in seconda posizione, con Ui fuori gara per una caduta. Quindici giorni dopo ho vinto a Valencia, portando a 24 i punti di vantaggio su Ui, ridotti a solo 8 lunghezze quando in Brasile sono stato costretto al ritiro per la rottura dell’imbiellaggio, con Ui terzo.
   Poi è arrivata…l’apoteosi! A Motegi in Giappone dopo aver conquistato la pole position ho allungato sui miei avversari, costringendo Ui all’errore e andando a vincere sia la gara che il titolo iridato, il primo della mia carriera mondiale, iniziata con il debutto nel GP d’Italia del ‘94.
   Se sono riuscito a coronare questo sogno è stato grazie a chi in tutti questi anni,
non sempre facili e pieni di successi, mi è stato vicino: senza l’appoggio dei miei genitori, di Armando, della mia inseparabile fidanzata Manuela, degli sponsor, dei supporter del Loca Fan Club di Carvico, del Moto Club di Olginate e di tutti quanti nel corso del 2000 hanno visitato il mio sito Internet, incitandomi a non mollare mai, nemmeno nei momenti più grigi della stagione, forse non avrei trovato la forza interiore necessaria per aggiudicarmi l’alloro iridato.

 

Continua...

 

Monza - All'Autodromo Nazionale la presentazione di piloti e team con il marchio Gilera.
Nella cornice del prestigioso circuito brianzolo sono state presentate le formazioni che schiereranno nel motomondiale 2...
1 LORENZO 312
2 DOVIZIOSO 260
3 DE ANGELIS 235
4 BAUTISTA 181
5 BARBERA 177
6 AOYAMA 160
7 KALLIO 157
8 LUTHI 133
...
13 LOCATELLI 59
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